bmw r 51

Categoria:archivio moto

Anno: 1939
Prezzo: Venduta
Documenti: Da Passaggio,ASI
Condizioni veicolo: Restaurato
bretti
BMW Motorrad è il nome con cui nel 2007 è stata costituita una business unit facente capo ad una divisione della BMW, destinata a seguire esplicitamente il mercato delle motociclette, ereditando di fatto anche la storia pluriennale della casa nel settore delle due ruote, iniziata nel 1923 Se ufficialmente la BMW – Bayerische Motoren Werke viene fondata il 25 luglio 1917 per costruire motori d'aereo, in realtà questa azienda, successivamente convertita alla produzione di freni per treni, nel 1922 cambia nome e il marchio BMW viene adottato dalla Bayerische Flugzeugwerke AG, la cui fondazione risale al 7 marzo 1916. Nel 1920 la BMW, sotto il controllo dell'azienda di freni per ferrovie Knorr-Bremse, comincia a produrre anche motori da moto che vende alla Victoria, una casa motociclistica di Norimberga. Si tratta di motori di 500 cm³ di cilindrata, con architettura bicilindrica boxer longitudinale, cioè con i due cilindri disposti orizzontalmente e contrapposti lungo l'asse della moto, uno in avanti e l'altro all'indietro. Il primo motore, progettato dall'ingegner Martin Stolle, riprende lo schema dell'inglese Douglas, migliorato in alcune sue componenti e viene denominato BMW M2B15: equipaggia la Victoria KR-I. Contemporaneamente, nel 1921, la Bayerische Flugzeugwerke, che come la BMW ha sede a Monaco di Baviera, inizia a produrre in proprio una motoleggera di 143 cm³ denominata Flink e successivamente mette in produzione una moto sportiva con il motore M2B15 e denominata Helios, che però non riscuote il successo della Victoria. Contando sul fatto che l'azionista di maggioranza della BMW vuole puntare solo sulla produzione di freni e mal sopporta la linea di produzione motoristica, il direttore Franz-Joseph Popp, finanziato dall'azionista di maggioranza della BFW, il triestino Camillo Castiglioni, rileva tutta la produzione motociclistica della BMW ed il marchio stesso, oltre a portare con sé il capo-progettista Max Friz ed altre maestranze. Il 5 giugno 1922 la BFW cambia il nome in BMW e la data di nascita ufficiale viene quindi fissata a quella della BFW, vale a dire il 7 marzo 1916. Dal momento che nello stesso 1922 la Victoria inizia a montare un motore a valvole in testa costruito da Martin Stolle (che nel frattempo si è messo in proprio) e per ovviare alle scarse vendite della Helios, la BMW decide di produrre una moto in proprio: per il motore, Max Friz riprende lo schema di boxer precedente e tutto il resto del veicolo viene progettato ex-novo. Così alla fine del 1922 viene presentato il primo modello a marchio BMW e nel 1923 viene avviata la vera e propria produzione. Nel 1938 la R5 viene rimpiazzata dalla R51, affiancata dalla R66 di 600 cm³, con motori ulteriormente sviluppati e dotati di ottime prestazioni, relativamente ai parametri dell'epoca e nonostante la potenza non sia aumentata rispetto ai modelli precedenti; la R51 viene utilizzata come base per la realizzazione dei modelli da competizione. Con questa serie e le corrispondenti R61 ed R71 a valvole laterali viene introdotto il molleggio posteriore, che a quel tempo era avversato da molti motociclisti nella convinzione che compromettesse la stabilità della moto, tant'è che le prime prove furono effettuate, su modelli da corsa, dallo stesso progettista, l'ingegner Alex von Falkenhausen, visto che nessuno dei piloti collaudatori voleva farlo.



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