De Dion Bouton – 1901

Categoria:moto d'epoca

Anno: 1901
Prezzo: Ask
bretti
Nel 1890, il conte Albert De Dion, detentore della quota sociale di maggioranza dell'azienda De Dion, Bouton et Trepardoux in Paris, propose di iniziare a sperimentare dei nuovi motori a combustione interna, motori che cominciavano a diffondersi un po' dovunque, grazie alla nascita di alcune Case come la Peugeot in Francia e all'affermazione di altre, come la Benz, in Germania. Vi furono però dei problemi: Trepardoux, uno dei tre soci, nonché sostenitore accanito dei motori a vapore, non accettò e nel 1894 si dimise dalla società. Società che a questo punto poté cominciare i suoi progetti riguardo ai motori a scoppio. Modificata la ragione sociale in De Dion, Bouton et compagnie (che però diverrà nota a tutti come De Dion-Bouton), la società di Puteaux impiegò alcuni anni per mettere a punto il suo primo motore a scoppio: nel 1895 realizzò quindi un monocilindrico da 137 cm³ e lo adattò su un triciclo fornitogli dalla piccola azienda francese della Decauville. Il motore in questione presentava diverse soluzioni tecniche d'avanguardia, come l'accensione elettrica e l'utilizzo di una lega di alluminio per aumentare la leggerezza del motore stesso. Grazie a tali soluzioni, questo motore, raffreddato ad aria, riusciva a girare ad un massimo di circa 2000 giri/min, un livello di rotazione enorme, se si pensa che all'epoca il livello di rotazione medio di un motore a scoppio era di 600-700 giri/min. In ogni caso, il triciclo dotato di tale motore fu posto in vendita solo l'anno successivo, dopo che il motore stesso fu portato a 185 cm³ di cilindrata. In tale configurazione, questo monocilindrico era in grado di erogare una potenza massima di 4 CV, i quali, complice anche la leggerezza del corpo vettura, consentivano delle prestazioni ottime per l'epoca. Sempre nel 1896, il triciclo partecipò alla Parigi-Marsiglia-Parigi, dove si classificò al terzo posto, dietro a due più grosse e potenti Panhard & Levassor. Tale risultato mise in ottima luce il triciclo, per il quale gli ordini salirono sempre più, a tal punto da costringere la neonata Casa automobilistica a trasferirsi in un nuovo stabilimento, più adatto a soddisfare tali richieste. Il triciclo della De Dion-Bouton, che per la cronaca fu la prima, vera automobile prodotta dalla Casa di Puteaux, fu tolto di produzione nel 1902.



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