Gilera 175cc Giubileo

Categoria:archivio moto

Anno: 1961
Prezzo: 2.100 euro
Condizioni veicolo: Restaurato
bretti
La 125-150-175 è una serie di motociclette costruita dalla Gilera tra il 1949 e il 1960. Passata la Seconda guerra mondiale, si assistette alla grande diffusione delle due ruote motorizzate (sia sotto forma di micromotori che come scooter o motoleggere), mezzi che si prestavano bene a risolvere i problemi di mobilità della popolazione. Le risposte a questo bisogno furono quasi immediate da parte delle Case motociclistiche italiane, sia per quanto riguardava quelle già presenti sul mercato nell'anteguerra (Bianchi, Moto Guzzi), sia per quella miriade di costruttori apparsi dopo il conflitto come Ducati, Innocenti, Mondial, Moto Morini, Parilla, Piaggio, oltre a una vastissima schiera di assemblatori, molti dei quali si "ispirarono" alla DKW RT 125, riuscendo a sfornare modelli di "125" a due tempi, dai costi compatibili con le ristrettezze economiche dell'immediato dopoguerra. La Gilera, al termine delle vicende belliche, aveva preferito presentare nel 1946 la Nettuno e la Saturno, modelli di medio-grossa cilindrata. Giuseppe Gilera, però, si rese presto conto che queste moto non erano tra le più adatte ad affrontare il mercato, e quindi decise di incaricare l'ingegner Piero Remor dello studio di un modello economico, ma con motore a quattro tempi. L'obiettivo di mettere sul mercato una "125" economica, ma dotata di un prestigioso motore a 4 tempi è però l'unico su cui concordano Giuseppe Gilera e Piero Remor, le cui diverse concezioni tecniche si scontrano già in fase progettuale. Remor, padre del motore quadricilindrico fronte marcia, destinato a dominare la produzione mondiale fino ai giorni nostri, propende per una moderna distribuzione a valvole in testa, mentre Gilera, legato alle tradizioni aziendali, preferisce puntare su una collaudata ed economica distribuzione a valvole laterali. Dopo una lunga serie di discussioni, ravvivate dallo spigoloso carattere dei due personaggi, Remor si rassegnò, obtorto collo, a progettare il motore con valvole laterali. Al Salone di Milano del 1948 la Gilera presentò il prototipo di una "125" (cilindrata all'epoca esentata dalla targatura) che si distingueva per la linea semplice e pulita, ma che venne tiepidamente accolta dal pubblico, dai concessionari e dalla stampa specializzata, a causa delle modeste prestazioni, dovute all'antiquata concezione del propulsore che sviluppava 3,5 Cv e consentiva la velocità di 70 km/h. La necessità di passare alla distribuzione con valvole in testa, causò una ulteriore scontro tecnico tra Gilera e Remor, circa l'opzione di ripensare completamente il motore, sostenuta dal progettista, e quella di modificare l'esistente, sostenuta dal "patron". Il braccio di ferro tra i due venne ancora una volta vinto da Giuseppe Gilera ed è questo il motivo per il quale in nuovo motore è caratterizzato dal bizzarro posizionamento anteriore delle aste e dell'albero a camme che non avrebbero potuta trovare corretta posizione, dietro il cilindro, senza stravolgere la struttura del blocco. Nell'establishment Gilera il clima tra il direttore tecnico e il proprietario si fece molto teso, punteggiato da numerose discussioni su particolari tecnici ed economici, fino a sfociare nella decisione di Remor, alla fine del 1949, di abbandonare la casa di Arcore per trasferirsi alla MV Agusta, insieme agli assistenti Andrea e Arturo Magni. Venne presentata nel 1956 con il nome di 150 V, ma ribattezzata quasi subito G 175. Alla fine dell'anno la gamma viene ampliata con i modelli Gran Turismo ed Extra (quest'ultimo riprende alcune caratteristiche della B 300, come la primaria a catena anziché ad ingranaggi), mentre la G 175 viene ribattezzata Normale. Nel 1957 arrivarono i modelli Sport (con il motore tipo Gran Turismo) e Rossa Extra (con il motore tipo Extra). La gamma fu successivamente semplificata nel 1958 con l'uscita di produzione dell'Extra. Le 175 restano a catalogo sino al 1960. Ne verranno prodotti 10 500 esemplari.







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